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Anche gli ultimi assaggi confermano i progressi fatti registrare già lo scorso anno dai vini di Salvatore Molettieri, in paticolari sotto il profilo delle cure enologiche. Ma che il meglio per quest'azienda debba ancor venire, lo si capisce dall'Aglianico Cinque Querce 2000, un vino ancora in parte da fondere, ma che mostra molto più frutto e molta più grinta rispetto alla vendemmia precedente. Più classici nello stile sono invece i due Taurasi, con la Riserva 1997 che non riesce però a ripetere, pur con notevoli somiglianze, la prova del Taurasi 1997 presentato lo scorso anno.
Quella di Molettieri è un'azienda di antica tradizione, tramandata di padre in figlio. Costanti l'entusiasmo e l'impegno che hanno portato ad un continuo rinnovamento e miglioramento della produzione. Dalla ualità dei vini traspare l'amore dei produttori pr la loro terra.
Taurasi Vigna Cinque Querce 1998
Tipologia: Rosso D.O.C.G. - Uve: Aglianico 100% - Gr.: 13,5% - Bottiglie: 7600- si presenta di un bel colore rosso rubino tendente al granato. limpido, di ottim consistenza. Naso molto intenso e persistente, etereo, tendente all'ampio, con note di confettura di prugna, ciliegia sottospirito, fiori secchi, cuoio, alloro, spezie orientali, cacao. Al palatp il tannino, imponente ma elegante ed austeo, trova l'abbraccio di un corpo ricco e denso. ravvivato da una piacevole sapidità che lo rende succoso e saportito, e da una giusta freschezza ben sposata all'alcolicità. Finale persistente di assoluta coerenza con gli aromi dell'olfatto. Vino estremamente tipico che, cosa insolita, riesce a coniugare autesrità ed immediatezza. Maturazione superiore a tre anni in botti di rovere e barrique di Allier, affinamento in bottiglia di almeno 6 mesi.
Cinque Querce 2000
Tipologia: Rosso I.G.T. - Uve: Aglianico 100% - Gr.: 14,5% - Bottiglie: 11000 - Colore rosso rubino impenetrabile con unghia violacea, molto consistente. Naso intenso e persistente, con sentori cupi di crema di cassis, mirtilli in confettura, macis, incipiente frutta secca. Al palato è intenso, schietto; l'equilibrio è in divenire, con alcolicità decisa e tannino padrone del campo, non adeguatamente confortato dalla densità dell'estratto. Finale di buon persistenza e media complessità con ritorno delle sensazioni fruttate. Maturazione di circa 10 mesi in botti di rovere e barrique di Allier, affinamento in bottiglia di 4 mesi.
I terreni e le esposizioni dell'Agro di Montemarano sono storicamente considerati tra le aree maggiormente votate per la coltivazione dell'antica Vitis Hellenica, ora nota come Aglianico. La vigna Cinque Querce, cru aziendale, è posta sui pendii collinari della valle del fiume Calore su tereni argilloso-calcarei, a circa seicento metri d'altezza e con forti escursioni termiche; le premesse per buoni risultati certo non mancano. sono rimasto interdetto all'assaggio dei nuovi vini di Salvatore Molettieri: Taurasi 1998 semplicemente maestoso, Aglianico IGT che batte - a zero . la stragrnde maggioranza dei Taurasi della zona. Cosa Berremo quanro arriveranno i Taurasi del 1999, 2000, 2001, autentiche grandi annate? Onore al vignaiolo e al vitigno, le cui qualità superlative, sospetto, abbimo solo iniziato a scoprire.
Quella di Salvatore e Giovanni Molettieri è una piccola azienda, e per giunta nasce a metà degli anni Novanta. conta su poco più di sette ettari di vigneti, e la produzione oscilla intorno alle 20mila bottigle l'anno. Ma dai nostri assaggi emergono risultati sempre più interessanti, e di anno in anni i vini di questa "boutique winey", per dirla all'inglese, si fanno apprezzare maggiormente. Il merito va alla passione con cui i Nostri operano in vigna come in cantina, alla loro pasione per ecellenza, e alla loro preziosa consulenza di un enologo "di grido" come Attilio Pagli del Gruppo Matura. così i Taurasi della vigna Cinque Querce acquistano sempre più carttere e profondità, e si battono ad armi pari con i migliori della denominazione.
Quest'anno c'è piaciuto particolarmente il Taurasi Riserva '97, che ha un bel colore rubino cupo, profumi intensi di frutti rossi maturi, ricchi di sfumature speziate, di tabasco e liquirizia. Il vino al palato è strutturato, pieno, possente nella sua architettura tannica, allo steso tempo elegante e morbido, e sfuma lungo nel finale su toni di ciliegia matura e boisé. Il Taurasi '98 ha un tono ancora più concentrato, è armonico e pieno, e propone, all'olfatto come al palato, belle note di confettura di ciliegia e mora, e toni speziati dove si coglie il pepe in primo piano.
c'è parso eccellente il dosaggio del legno nuovo in questo vino, moderno per costruzione ma che non rinuncia al "carattere" e all'autorevolezza del Taurasi tradizionali.
Ottimo infine l'Aglianico 2000, un vino dal taglio meno austero e impostato, ma che vanta una notevole pienezza di frutto, profumi eleganti e ben espressi, tannini levigati e non rinuncia alla complessità.
...In questo contesto, una viticoltura seria ha un ruolo chiave e, per quanto riguarda gli impinti stesi, purtroppo non ci siamo, descrizione applicabile, ahimé, a gran parte del vigneto in Italia. Non parlo di mostruosità come i tendoni della provincia di Benevento, per i quali i responsabili meriterebbero la fucilazione sulla pubblica piazza, ma anche delle vigne delle zone classiche citate sopra: viti lasciate crescere fino a quando asumono le dimensioni di piccoli alberi nel Turasi, vigne con spazio interfilare da autostrada in tante aree del sud. Cambieranno nel futuro, così come stanno cambiando in tutto il resto d'Italia, e nel frattempo dobbiamo affidarci alla professionalità e all'impegno in vigna del singolo produttore. Che si possa fare bene anche con gli impianti attuali è dimostrato dai risultati sconvolgenti di Salvatore Molettieri; questo vignaiolo esemplare coltiva vigne con densità di 2500-3000 viti per ettaro, eppure le uve che vinifica sono perfettamente mature e i vini di caratura eccezionale.
Volere è potere...
Aglianico Irpinia IGT 2000
Rubino con riflessi violacei, impressionante la profondità del colore; naso potente e speziato, bella la complessità, note di cannella e chiodi di garofano m completmente
avvolte dalle sensazioni di frutto dolce; lungo e solito l palato, dolce e sapido, densità e solidità del tutto insolite per questa categoria di vino, segoso sotenuto dall'inizio alla fine.
Taurasi Cinque Querce 1998
Rossi rubino con qualche occasionale riflesso granato, molto scura la tonalità; aromi caldi di lampone, carmello e minerali, lunghi e molto penetranti; potente e profondo in
bocca, intensità eccezionale, grnde fittezza di trama e di ricchezza di estratto,
esemplare la continuità, molto sotenuti la chiusura e il retroguto, stoffa e struttura
ai massimi livelli pur in un'annata non ritenuta di calibro eccelso, decenni di vita
davanti.
Sono rimasto interdetto di fronte ai due vini di Salvatore Molettieri e figli: un IGT
superiore a quasi tutti i DOCG della zona, un Taurasi che raramente si incontra persino
nelle grandissime annate. Cosa ci darà questo vignaiolo esemplare nel 1999 e 2000? Roba
storica, a mio parere. Davanti a una performance di questo tipo, l'unica cosa da
esprimere è la gratitudine più profonda.
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